mercoledì 11 dicembre 2013

SOFFICINI HOME MADE

Questa ricetta  è nata dalla voglia di consumare in maniera diversa un panetto di mozzarella da pizza che avevo in frigo! Infatti il ripieno di queste mezzelune non è vegano! Ma, si sà la farcitura è una componente che varia a seconda delle necessità e dei gusti. Insomma, ci si può sbizzarrire a piacere, ad esempio con le verdure cotte di stagione!
Ho ideato, così, la base per questi deliziosi sofficini che sono praticamente identici agli originali ma molto più sani, ed economici!

La base prevede lo stesso procedimento per fare una pasta choux. La mia versione è povera e semplicissima e dato che è neutra, il ripieno con creme o marmellate è possibile, provar per credere!!!

Dose per 15 sofficini circa:

250 ml di acqua
un cucchiaio di olio d'oliva
200 grammi di farina di semola o 00'
un pizzico di sale


Portare ad ebollizione l'acqua e il cucchiaio di olio in un tegame antiaderente, in questo momento aggiungere a cascata la farina e a fuoco basso mescolare energicamente fino ad ottenere una pallina di impasto elastica e soda, attendere ancora una manciata di secondi per far cuocere un pò la farina e posare l'impasto ottenuto su un piano da lavoro pulito lasciandolo raffreddare per 15 minuti circa.

Mentre la simil pasta choux (vegana) si raffredda, preparare il ripieno.
Per i classici sofficini al pomodoro e mozzarella occorrono:

80 grammi di mozzarella da pizza a piccoli dadini
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
un pizzico di sale
un pizzico di origano
un pizzico di basilico essiccato

Sarà estremamente facile stendere la pasta choux, io ho usato un mattarello, qualche spolverata di farina e un bicchiere ampio per creare i dischi da farcire!

Per l'impanatura:
3 cucchiai di farina di mais
rosmarino e paprika a piacere

Una volta ottenuti i dischi di pasta dobbiamo farcirli, saldarli e passarli nell'impanatura.
                   Cotti in padella con un filo d'olio sono un bijoux!!!






Cotti, o meglio stracotti al forno sono così!

Se fatti in grandi quantità si posso congelare e per cuocerli non ci sarà alcun bisogno di scongelarli!!!


martedì 3 dicembre 2013

DICEMBRE: FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE

Il lato positivo dell'arrivo dell'inverno è il profumo emanato da un mandarino sbucciato, il banchetto delle caldarroste, il vin brulè e perchè no anche il mio cuscino riscaldante di noccioli di ciliegia.
Ma i veri protagonisti sono la ricca selezione di frutta e verdura stagionale.
La natura è generosa se rispettiamo i suoi tempi.





LA FRUTTA:
cachi - arance - clementine - pere - limoni - mele - melograni - castagne - kiwi - mandorle - arachidi - nocciole - pistacchi

LA VERDURA:
broccoli - coste - spinaci - erbette - cavolfiori - carote - sedano - ravanelli - barbabietole - zucche - funghi - fagioli - crauti - finocchi - cardi - valeriana

giovedì 21 novembre 2013

TORINO: B&B LA VELA

TORINO è stata un'altra brevissima tappa di "SUPERSONICI TOUR"! Sono stata qui solo una notte per partecipare al Club to Club, evento fenomenale per gli amanti della scena musicale elettronica internazionale! Ci tengo a condividere la scoperta di un posticino dove poter soggiornare, accolti deliziosamente. Vi suggerisco il B&B LA VELA: la mia esperienza qui è stata breve e mi rammarico di aver trascorso così poco tempo in questa unica città ospitata così accuratamente da Irene e Ginevra!
Il B&B si trova vicinissimo alla fermata "Lingotto" della Metro ed è immediatamente collegato a diverse linee di Bus.
Io e la mia amica non appena arrivate, siamo state accolte dalla cordialità di Irene, che ci ha mostrato la camera e il bagno, dall'arredamento provenzale davvero pulito e curatissimo!
Ginevra invece ha provveduto a lasciarci in camera dei biscotti fatti con le sue mani, avendo cura di farne una versione vegana per me!
Il momento più grazioso è stata la colazione!


Vedere un tavolo inbandito di frutta fresca, yogurt di soia, latte, succhi freschi, muesli e diversi dolci vegani e non, mi ha scaldato il cuore. Il tutto fatto a mano da Ginevra! Non ho resistito a scattare un paio di foto che spero rendano l'idea di come certi dettagli faccio la differenza!
La colazione è stato anche un momento per fare una bella conversazione con Irene e Ginevra in pieno relax.
Tornerò a Torino, la visiterò quanto più possibile sperando di replicare l'esperienza al B&B la Vela!
Qui il link del sito!
 BUON VIAGGIO

martedì 19 novembre 2013

OPORTO: PONTI E CANTINE

Sarà parlando di Oporto che battezzerò la mia nuova rubrica di " SUPERSONICI TOUR"!

Oporto: capoluogo del Portogallo e città da visitare se si ama il buon vino, il vento e le passeggiate in ripida discesa e in barcollante salita!
Mi ci sono fermata davvero pochissimo, solo due giorni e tre notti. Devo specificare che la caratteristica dei miei viaggi è la breve durata, almeno posso permettermi di farne diversi durante l'anno!

Partenza da Orio al Serio alle 20.40 e arrivo dopo 2 ore e 40 circa. Calcolando un piccolo ritardo e che l'orologio và indietro di un'ora per via del fuso orario eravamo in areoporto alle 22.30 circa.
Dall'orario si nota che i viaggi economici di Ryanair non sono i più pratici spesso.
Ma calma, se ci si informa si può trovare una buona soluzione per cenare benissimo anche alle 00.00 in un ottimo ristorante tipico! Ed ecco che arrivano le dritte che voglio suggerirvi!

Alloggio economico:

 In areoporto si trova la metropolitana e alle macchinette automatiche si fa la tessera dal prezzo di 0.50 centesimo di euro e per raggiungere la stazione di "TRINDADE" (linea viola) si spende la bellezza di 1,80 euro circa per 40 minuti di viaggio! Mica male! Il mio albergo OPORTO CITY HOSTEL, ha ospitato me e il mio ragazzo per 3 notti in una camera matrimoniale con bagno incluso per 54 euro totali! Guardate su booking le offerte, si spende pochissimo ed il servizio è essenziale, lenzuola pulite, bagno pulito e si è subito in centro e a due passi dalla fermata di Trindade. Soluzione ideale per giovani coppie e per viaggiatori con poche pretese e poche monete!
Grazie a Marcio, il receptionist dell'ostello, abbiamo avuto le indicazioni per raggiungere un ristorante che rimanesse aperto fino alle 2.00 am.
Infatti il tempo di arrivare in ostello, recuperare le chiavi della nostra stanza e lasciare gli zaini, ci siamo subito messi in marcia per andare a riempire lo stomaco.
Beh abbiamo percorso giusto due stradine e dopo poco eravamo già seduti dentro il CONFETERIA CUNHA, ristorante tipico portoghese che si trova in Rua de Sà da Bandeira 676.

La francesinha:

piatto originario di Oporto composto da due fette di toast farcite da strati e strati di carne di ogni genere saldate da formaggio fuso in un letto di calda salsa di pomodori piccante, leggerino insomma! Io ne ho mangiato una versione vegetariana (farcita con strati di diversi tipi di verdure) accompagnata da un'ottima bottiglia di vino prodotto sul fiume Douro!
Ci siam trovati benissimo al Cunha, ottimo rapporto qualità/prezzo!

 Le cantine

Queste due giornate son corse via tra lunghe passeggiate e degustazioni del Vino Porto in quasi tutte le cantine produttrici.
Ci troviamo nella zona bassa della città, su una delle due rive del Douro: il quartiere Ribeira.
Personalmente ho preferito scoprire le cantine più piccole, evitando quelle di  maggior prestigio che hanno parametri di qualità troppo "da grande distribuzione" per i miei gusti.

Abbiamo degustato il vino di :
Ferreira - Calém - Quevedo - Graham's - Krohn -Cockburn's - Croft e Taylor's
nelle diverse versioni:
WHITE DRY - PINK - RUBY - TAWNY e in alcuni casi VINTAGE e RESERVE.
 
Gli estimatori del buon vino sapranno apprezzare il Tawny in tutte le sue  sfumature e magari approfittare dei prezzi così economici per riempire un intero bagaglio di bottiglie da portare a casa.
 
Il costo medio di ogni degustazione da circa due o tre calici è di 3 o 4 euro e alcune sono addirittura gratuite!

I portoghesi hanno una grande padronanza della lingua inglese e sono estremamente gentili. Vi troverete a vostro agio.

Ma tornando al cibo vorrei indicare altri due posticini per gli utenti vegetariani o vegani.






IL CASA DA HORTA:
cliccando qui   troverete il link al sito.
è la sede di un'associazione culturale di volontari che amano la cucina cruelty free, le attività conviviali come concerti, proiezioni di film, corsi ed eventi di Do it your self.
Ciò che arriva ai tavoli è il prodotto della dimistichezza e della fantasia dei volontari che utilizzano esclusivamente prodotti biologici dei terreni da loro curati. Insomma un piccolo paradiso dove si mangia benissimo e si spende una miseria.
Un'ottima zuppa di zucca e patata dolce e zenzero a 1,50 euro - pizza vegana con contorni di verdure a 6 euro - fagioli rossi e riso di barbabietole a 4 euro -bottiglia di vino prodotta da una piccola cantina del Douro a 6 euro - 4 dolci diversi vegani a 5 euro totali.
Siamo tornati una seconda volta solo per bere il succo di mela - il liquore al mirtillo - birra artigianale IPA e ancora due piatti di dolce al cioccolato e biscotti a 10 euro circa totali.
Tutto autoprodotto proprio come piace a me - questo è un posticino che trapianterei nei vicoli di ogni città!


IL PAPAVINHOS:

Questo invece è il tipico ristorante portoghese e dalle ricerche su Tripadvisor è uno dei migliori della città.
Si trova anch'esso come il Casa da Horta nei pressi delle rive del Douro.
Qui si trovano piatti generosissimi di pesce e carne, in questo caso io ho mangiato una ricchissima insalatona di mele, barbabietole e feta.
Il servizio del personale è impeccabile, il consiglio del vino azzeccatissimo.
Lascio il link per consultare le opinioni dei clienti che hanno provato questa cucina: vedi qui.

Concludendo, è stata una mini vacanza enogastronomica - non ci siamo dedicati alle strutture storicamente rilevanti - Oporto ha tanto da mostrare - è una città ricca di dettagli - confusionaria e degradata ma accogliente e sensibile. Lascio qui dei scatti del ponte e delle sue rive.





BUON VIAGGIO

mercoledì 6 novembre 2013

TORTA DI CAROTE E NOCI VEGANA: Morotskaka

Come promesso son tornata a scrivere ricette golose!
Era da un bel pezzo che non preparavo un dolcetto prettamente invernale, di quelli che profumano tutta casa poco prima di fare la prova stecchino! Così ho preparato la torta di carote e noci che delizia sempre il palato nei miei viaggi in Svezia!

Ho voluto veganizzare la versione originale ed il risultato ha stupito me e i miei ospiti!


La torta originale prevederebbe una farcitura bianca a base di formaggio spalmabile. Io invece ho usato solo il succo di mezzo limone spremuto, 3 cucchiaini di zucchero a velo e della carota grattugiata!
Non è la farcitura il punto forte, bensì l'impasto.

Ingredienti per la torta:

4 carote di medie dimensioni
2 bicchieri di farina 00
1 bicchiere di farina integrale
1 bicchiere di zucchero di canna
1 bicchiere scarso di olio di semi di arachidi
1/2 bicchiere di latte di soia
100 grammi di noci o nocciole 
1 cucchiaio di cannella in polvere
30 grammi circa di zenzero fresco
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
scorza grattugiata di un limone bio
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
1 pizzico di sale

farcitura:
succo di mezzo limone bio
3 cucchiai di zucchero a velo
fiocchi di carota grattuggiata


Preriscaldare il forno ventilato a 180 gradi.
Sminuzzare al mixer lo zenzero, le noci e le carote pulite e sbucciate.
Unire l'olio, lo zucchero, gli aromi ed infine la farina setacciata.
Se l'impasto dovesse risultare troppo denso aggiungere il latte di soia fino a fargli ottenere un aspetto cremoso.
Versare il composto in una teglia, infornare e dopo 30/35 minuti circa la torta è pronta.
Ma manca l'ultimo step: la farcitura!
Unire il succo di mezzo limone e lo zucchero fino a creare una pasta molto densa ed appiccicosa da versare a pioggia sulla torta solo quando sarà completamente raffreddata!
 Ho voluto spargere qualche fiocco di carota grattuggiata per rendere la Morotskaka ancora più invitante!



Golosissima e sana da accompagnare con thè caldo davanti ad un caminetto accesso!


martedì 5 novembre 2013

COLTIVARE L'AGLIO SUL BALCONE

Finalmente mi dedico all'aglio, colui che più mi sta regalando soddisfazioni.
In effetti coltivare l'aglio è semplicissimo e poco impegnativo!

Vediamo quali sono le azioni da compiere per avere un ottimo risultato.

Munirsi di:
  •  cassettina di plastica ( recuperabile gratis in qualsiasi rivenditore di articoli ortofrutticoli) o un vaso non particolarmente profondo.
  • Terriccio universale e argilla espansa
  • Bulbilli di aglio biologico, nello specifico ho utilizzato i bulbilli di una testa di aglio rosa (il mio preferito) ma va bene qualsiasi tipologia.
Preparare la cassettina o il vaso con uno strato di argilla espansa di due centimentri ed un abbondante quantità di terriccio universale.
Recuperare diversi bulbilli dalla testa d'aglio e ad una distanza di 7/8 cm l'uno dall'altro, interrarli uno alla volta nel terriccio ad una profondità di 3 cm con la parte sottile dello "spicchio" verso l'alto perchè è da lì che prenderanno vita i germogli!

Ricoprire nuovamente i bulbilli di terriccio e drenando bene il terreno dopo circa tre settimane, davanti ai vostri occhi comparirà quest'immagine:





Da questo momento inizieranno a comparire i primi boccioli dei fiori che dovranno essere eliminati per evitare che la pianta si dedichi con meno energia alla crescita dell'aglio. Quando la piantina sarà quasi completamente secca, l'aglio sarà pronto per esser prelevato e lasciato ad essiccare per una settimana in un luogo asciutto e soleggiato.
Il periodo di coltivazione ideale va da novembre a marzo e se si creano delle trecce da appendere fuori il balcone la conservazione può durare fino a i 6 mesi in un luogo asciutto e ben ventilato.
 Non è meraviglioso???


sabato 2 novembre 2013

LA SPESA DI NOVEMBRE





Novembre ci accompagna nella stagione invernale, i colori e i profumi caldi della frutta e verdura di novembre sembrano creati ad oc per rendere meno ostile questo periodo di transito.

Se la natura ci regala una vasta scelta di alimenti ricchi di vitamine riparatrici dovremmo salvare queste informazioni e riempire i nostri carrelli con prodotti stagionali!  




FRUTTA:
Cachi - susine - castagne - mele - pere - melograna - fichi - fichi d'india - ananas -  uva - clementine - arance - pompelmi

VERDURA:
Carciofi - zucca - rape - barbabietole - finocchi - cavolfiori - bietole - cavolo verza - broccoli - bfagioli -funghi - fagioli - cipolle - sedano - lattuga - radicchio - patate novelle - tartufi

QUESTA è LA BUONA SPESA

martedì 22 ottobre 2013

COLTIVARE IL LEMONGLASS SUL BALCONE

Lemonglass o citronella è una spezia che ho conosciuto da poco e che mi ha rubato il cuore.
Mi trovavo ad una cena tra amiche finchè non arriva a tavola una profumatissima zuppa di spinaci erbette zenzero a rondelle e lemonglass. Me ne innamoro all'istante e mi faccio regalare ciò che rimaneva del lemonglass non utilizzato dalla cuoca e decido di studiare un modo per autoprodurmelo!
Niente di più semplice.
Ho immerso i bastoncini di citronella all'interno di un bicchiere d'acqua, lasciandoli in cucina dove batte anche un pò di sole e dopo due settimane circa sono comparse le prime radici.

è ora di mettere a dimora i bastoncini in un terreno ben drenato e argilloso.
Il lemonglass (citronella) è un'erbacea sempreverde dalle scarse esigenze.
Ha bisogno di essere idratata 2 o 3 volte a settimana e deve esser protetta dalle temperature inferiori ai 8 gradi ed esposta al sole. Durante i periodi più freddi si può porre il vaso anche in casa.

Con queste poche accortezze si svilupperà una pianta cespugliosa e piena di fusti rigidi, alti e profumati che terranno alla larga insetti e le tanto fastidiose zanzere!


Perchè comprare un prodotto che proviene dall'Asia quando lo si può produrre sul proprio balcone?! Io non rinuncerò più ad un aroma cosi' delizioso,voi?

lunedì 14 ottobre 2013

BISCOTTI ALLO ZENZERO

Bene, bene, bene! è giunta l'ora di scaldarsi dopo il trauma di questi primi freddi autunnali!
Cosa c'è di meglio di una buona tazza di thè caldo, magari accompagnata da profumatissimi biscotti allo zenzero???




Vi serviranno pochi ingredienti e vedrete che in un lampo la vostra casa si inebrierà del profumo incantevole di questi biscottini!

RICETTA per circa 25-30 biscotti:


un bicchiere di olio di semi
3/4 di bicchiere di zucchero di canna
due bicchieri di farina (va bene qualsiasi tipo)
15 grammi di zenzero fresco o 2 cucchiai colmi di zenzero in polvere
un cucchiaio di cannella
un cucchiaio di bicarbonato
un pizzico di sale
piccolo ingrediente segreto: un cucchiaino scarso di malto d'orzo

PROCEDIMENTO:

Sciogliere il cucchiaino di malto d'orzo nell'olio di semi e in seguito unire lo zenzero grattuggiato fresco e lo zucchero .
Successivamente unire tutti gli ingredienti secchi finchè l'impasto non assumerà una consistenza soda e compatta.

La "pasta frolla" dovrà riposare in frigo per 30 minuti avvolta da un foglio di pellicola.
Accendere il forno ventilato a 200 gradi e con l'aiuto di un mattarello stendere la pasta frolla. è il momento di sbizzarrirsi con le formine!
 Dopo 8-10 minuti di cottura il risultato è questo: adorabile!



martedì 8 ottobre 2013

COLTIVARE LA CIPOLLA SUL BALCONE DAGLI SCARTI

Con la fine dell'estate e dei suoi bollori torna in me la voglia di produrre.
Stavolta tocca alle cipolle: le voglio coltivare sul mio balcone o almeno voglio provarci!
Tra i vari metodi che ho scoperto quello che mi ha più incuriosita è il metodo del "riciclo dello scarto".
Infatti conservare la parte finale della cipolla dà la possibilità di farne sviluppare diverse nel tuo vaso.
Et voilà, ho recuperato la sezione inferiore, l'ho lasciata essiccare un pò all'aria aperta per un paio di giorni e l'ho posizionata in un vaso su del buon terreno drenato e argilloso con la parte sottostante rivolta verso la terra.
Il vaso non dovrà essere particolarmente profondo ma preferibilmente orizzontale in modo da permettere alle piantine che nasceranno di avere una buona distanza tra loro.

Ora basterà ricoprire la sezione di cipolla con un centrimento o due di terriccio e aspettare che spuntino i germogli che d'inverno dovranno essere al riparo con del tessuto non tessuto dato che non sopporterebbero temperature inferiori ai 5 gradi.

Quando le prime foglie saranno sviluppate, avremo diverse piantine che dovranno esser riposizionate ad una distanta di 15 cm l'una d'altra estraendole dal fondo che abbiamo utilizzato per farle nascere.

La cipolla può esser coltivata tutto l'anno se si predispone di un clima non estremamente rigido.
Non ha bisogno di particolari cure proprio perchè è repellente per afidi e acari, l'importante è non esagerare con l'innaffiatura.

Quando le foglie saranno secche è il momento di estrarre il frutto (dal trapianto posso servire dai 60 ai 90 giorni per arrivare al giusto periodo di maturazione).

Come sempre sono ottimista! Provarci, in questo caso, non costa proprio nulla!

lunedì 7 ottobre 2013

COLTIVARE LO ZENZERO SUL BALCONE

Da quando ho scoperto quanto è facile autoprodursi lo zenzero in casa ho voluto subito approfondire l'argomento e sperimentare personalmente!
Avere a disposizione un piccolo orto o un balcone dà la possibilità a chiunque di sperimentare la coltivazione a Km ZERO di tanti prodotti che altrimenti viaggerebbero ore e ore prima di arrivare nelle nostre dispense!
Amo lo zenzero, nelle zuppe, nei centrifugati, nei dolci e nel thè, ma è un prodotto che costa molto arrivando dalla Cina!

I passi della autoproduzione sono semplici:

1) Procurarsi o farsi regalare un pezzo di zenzero che abbia già dei piccoli germogli come questo nella foto, oppure lasciarlo alla luce del sole per alcuni giorni e generà un piccolo "figlio" pronto da interrare:

2) Spezzare con le mani la porzione di frutto dove si trova il (rizoma) germoglio. Nel caso della foto lo si potrà spezzare a metà e le due parti dovranno essere messe a dimora con il germoglio rivolto verso l'alto in un terriccio leggero e ben drenato.



3) Procurarsi un vaso non particolarmente profondo bensì rettangolare (va benissimo anche una cassetta della frutta) perchè lo zenzero si sviluppa orizzontalmente e darà vita a profumatissimi fiori rossi. Vedi qui le basi per creare l'orto sul balcone!


DETTAGLI E CURIOSITà:
Lo zenzero è una pianta erbacea dalle millenarie proprietà benefiche, ottimo per curare e prevenire il diabete, l'artrite (esemplare azione antidolorifica) , l'influenza, l'asma e aiuta a sollecitare la buona digestione.

Il miglior periodo di coltivazione è la primavera dato che è una pianta che ama il calore e l'umidità e soffre le temperature inferiori ai 15 gradi. Si può coltivare tutto l'anno se si hanno piccole accortezze riparando il vaso con del tessuto non tessuto o trasferendolo in ambiente interno. I suoi fiori sprigionano anche un meraviglioso profumo!
Quando le foglie appariranno secche è giunto il momento di raccogliere i frutti, operazione che può richedere dai 6 ai 10 mesi, dipenderà dal clima!
Il mio esperimento inizia da questo momento, i dettagli sulla riuscita arriveranno tra qualche mese!      

           STAY TUNED

martedì 1 ottobre 2013

LA SPESA DI OTTOBRE

                                  

Ottobre è ufficialmente il mese che preferisco. 
 Potrei sopravvivere di sola zucca , fichi, uva e mele.
 E sopravviverei pure bene!!!



Sento il bisogno di integrare zuppe e alimenti che scaldano come lo zenzero o l'avena. Le giornate si accorciano e le maniche s'allungano eheh!

Fondamentale attenzione và rivolta a cosa è di stagione quindi ecco qui l'elenco.

FRUTTA:

melograne - castagne - cachi - pere - mele - uva - fichi - prugne - kiwi - lamponi - fichi d'india - nocciole - noci - arachidi


VERDURA:

zucche - patate novelle - broccoli - carote - zucchine - melanzane - peperoni - barbabietole - fagiolini - funghi - cetrioli - porri 



mercoledì 25 settembre 2013

MINI SACHER TORTE

Avete delle barbabietole rosse precotte in frigo in scadenza??? 
Attenzione perchè potrebbero prendere queste libidinose sembianze!


Alla larga i divoratori di cioccolata perchè qui ci si affogherebbe in pochi istanti!!!

NOTA BENE: questa non è la sacher torte originale ma solo la mia più creativa rivisitazione vegana ;)


INGREDIENTI:
250 grammi di barbabietole rosse precotte
80 grammi di zucchero di canna
80 ml di olio di semi di girasole
50 grammi di farina integrale ( io ho usato quella di Kamut)
70 grammi di cacao amaro in polvere
una spolverata di zenzero in polvere
un pizzico di sale
scorza grattugiata di un limone bio
4 biscotti grancereale
alcuni cucchiai colmi di buona marmellata (all'uva fragola)


Ridurre in mousse le barbabietole tagliete a tocchetti con un frullatore ad immersione e unire l'olio a filo.
Successivamente unire tutti gli ingredienti asciutti ed infine sbriciolare grossolanamente i biscotti.

Versare l'impasto denso in una teglia da forno e procedere alla cottura a 180 gradi per 20/30 minuti circa.
Il risultato sarà una torta umida e solo quando sarà tiepida possiamo tagliarla in piccoli quadratini  da guarnire con una buona marmellata. Io ho usato un'ottima marmellata di uva fragola fatta in casa da una mia amica veg: Maria! 
    BUONA SCORPACCIATA!

martedì 24 settembre 2013

LA LINFA DI BETULLA

Quando arriva il cambio di stagione provo sempre un gran desiderio di depurare il corpo e prepararlo alle nuove temperature e ai nuovi ritmi. Così ho deciso di eliminare le tossine e i liquidi in eccesso con l'aiuto della LINFA DI BETULLA!

  • Come si ottiene:
è una risorsa naturale ricavata dagli alberi di betulla. Il processo di prelevazione della linfa dagli alberi dura pochi giorni ( due settimane circa). Ed è quando inizia il disgelo e nel sottobosco compaiono i primi fiori che nelle foreste della Scandinavia la linfa fluisce nelle betulle. Basta creare un piccolo foro nel tronco e il nettare fuoriesce, avendo cura di ottenere solo piccole quantità di succo per non impoverire la pianta.
 


  • Proprietà:
viene utilizzata da centinaia di anni per le sue proprietà antinfiammatorie, diuretiche, drenanti e depurative.
Stimola la diuresi e apporta grandi quantità di sali minerali come il potassio, calcio, magnesio, fosforo.
Aiuta fegato e i reni a liberarsi dai depositi di tossine e a tenere sotto controllo i lipidi nel sangue.

Se ne assume mezzo bicchiere (100 ml) a digiuno, al mattino, per cicli di almeno due settimane.
 






mercoledì 11 settembre 2013

RAW SPAGHETTI DI ZUCCHINE

   Da un paio di mesi, nella mia lista dei desideri c'era questo splendido macchinario:
Lo spiralizer: non è un normale tritaverdure ma uno strumento manuale da cucina che crea spirali d'ortaggi simpaticissime. Fare degli spaghetti/linguine crudi con delle carote, cetrioli, peperoni, crauti è divertente, veloce e salutare.

N.B.: da utilizzare non solo per la cucina crudista ma anche per preparare vortici di patate o zucca da cuocere o per rendere più scenografiche mele o frutti sodi!

Appena arrivato il corriere con il mio spiralizer, l'ho lavato e ho preso una zucchina ben pulita e ho preparato il mio pranzo in 2 minuti. VEDI QUI:


Per una porzione ho usato una zucchina, un cucchiaio del mio pesto vegano con noci e una manciata di pomodori del mio orto!

La resa del sapore ha stupito anche le mie aspettative, testimonia la scarpetta che ho fatto a fine pasto, raccogliendo ciò che restava del pesto con una fetta di zucchina, ehehhe!
  





domenica 8 settembre 2013

VEGAN BURGER

Giuro che prima di oggi ancora non avevo mai cucinato dei burger vegani, mi son detta "ho i fagioli cotti al vapore, ho i fiocchi d'avena" e poco dopo ero gia con il frullatore ad immersione in mano e creavo la mia base per i burger!!!

 Sembrerò sintetica non perchè ho fretta ma perchè son velocissimi da fare:

400 grammi di fagioli cotti al vapore ( ideali per 8 burger)
50 grammi circa di fiocchi d'avena o mix di cereali
2 carote tagliate a rondelle
uno spicchio d'aglio
un cucchiaio di senape (facoltativo)
un cucchiaio di paprika dolce
un cucchiaio di erba cipollina
un pizzico di peperoncino
un pizzico di sale
 
Unire tutti gli ingredienti, azionare il frullatore ad immersione e creare una crema molto densa, se risulta poco compatta aggiungere una manciata di fiocchi d'avena.
Formare delle palline e dopo avergli dato l'aspetto di un vero burger è ora di impanarli con ancora una manciatina di fiocchi d'avena o scaglie di mandorle o odori a piacere!
 Io ne ho preparati 8 e li ho avvolti nella pellicola per congelarli, ma prima ne ho gustato uno, cuocendolo in una padella antiaderente per 5 minuti per lato e voilà:


Il mio vegan burger si sposa divinamente con rucola e pomodorini del mio orto, non trovate???

domenica 1 settembre 2013

LA SPESA DI SETTEMBRE

Niente paura, nonostante è iniziato settembre la varietà di frutta e verdura multicolore è ancora vastissima!
I protagonisti del mio settembre sono l'uva - i fichi e la zucca!!!


LA FRUTTA DI STAGIONE:

Fichi - uva - mele - pesche - meloni - angurie - prugne - fichi d'india -  ribes - kaki - mandorle - nocciole - pistacchi - lamponi


LA VERDURA DI STAGIONE:

Melanzane - peperoni - zucchine - cetrioli - pomodori - pannocchie - zucca - fagiolini - broccoli - funghi - porro - rape - cipolle - basilico - rucola - fagiolini - carote - patate


Morale: minursi di contenitori per il sottovuoto perchè è il momento ideale per far conserve e salse!

domenica 4 agosto 2013

LA SPESA D'AGOSTO

Questo è il mese in cui è proprio il corpo che ti spinge ad acquistare prodotti tipici d'agosto, infatti i frutti della natura di questo periodo sono i più reidratanti, colorati e leggeri per affrontare al meglio le alte temperature!

LA FRUTTA:

anguria - fichi - melone - more - albicocche - pesche - pere - susine - kiwi - ciliegie


LA VERDURA:

peperoni - zucchine - melanzane - pomopori - fagiolini - patate novelle - cetrioli - carote - rucola -  lattuga - ravanelli -


LASCIO QUI UN'IDEA PER UNA TORTA FRUTTARIANA MOLTO SIMPATICA :D  :


venerdì 26 luglio 2013

KAMUT E POMODORINI

Questa è stata un'idea estiva da pre-concerto!

 Colonna sonora di questo pasto è la musica degli "ATOMS FOR PEACE": ascolta QUI
Piatto buonissimo leggero e semplice. Ecco come si fà?
 Ingredienti:
150 grammi di Kamut ( 2 porzioni abbondanti)
una manciata di pomodorini
una fettina di cipolla rossa di tropea
foglie di basilico fresco
filo di olio evo
un pizzico di sale

Il kamut è un magnifico cereale ad alto contenuto proteico. 
Ricordarsi di lavarlo sotto acqua corrente prima di passare alla cottura che durerà dai 40 ai 50 minuti!
Una volta cotto, lasciarlo raffreddare e condirlo con pomodori, cipolla di tropea a dadini, basilico, un pizzico di sale e un filo di olio a crudo! SUPER EASY!


Buon appetito e buon ascolto :)

sabato 20 luglio 2013

SAPONE FATTO IN CASA

Finalmente ho deciso di autoprodurmi il sapone in casa!
Ci vuole grande volontà e coraggio perchè ci sono dei fondamentali passaggi che spaventano un pò! 
Fare il sapone in casa regala grandi soddisfazioni ma bisogna munirsi di accessori protettivi e tanta fiducia nel risultato!

Gli ingredienti base sono pochi ed economici.
Per 12 saponette circa:

400 ml d' ACQUA PREFERIBILMENTE DEMINERALIZZATA o 400 ml d'infuso di tè aromatizzato
1 kg d' OLIO D'OLIVA EVO
128 grammi di SODA CAUSTICA
EVENTUALMENTE AROMI DA FISSARE CON UN CUCCHIAIO DI AMIDO DI MAIS
 LA SODA CAUSTICA è un minerale solido solubile in acqua e ALTAMENTE CORROSIVO E IRRITANTE.

SONO FONDAMENTALI:
  •  MASCHERINA PER PROTEGGERE LE VIE RESPIRATORIE
  • GUANTI DA CUCINA
  • OCCHIALINI (vanno bene anche quelli da sole)
 UTENSILI NECESSARI DA NON UTILIZZARE PIù IN CUCINA:

  • BILANCIA
  • RECIPIENTI DI PLASTICA DURA RESISTENTI 
  • MESTOLO DI LEGNO
  • FRULLATORE AD IMMERSIONE
  • STAMPO IN SILICONE O STAMPO IN PLASTICA DURA

IL METODO A FREDDO:
pesare tutto con estrema precisione ( la percentuale d'olio e di soda devono essere impeccabili per reagire "saponificando").
Indossare le protezioni e in un recipiente di plastica dura o una vecchia pentola d'alluminio versare il kg d'olio. In un ulteriore recipiente resistente versare lentamente LA SODA NELL'ACQUA  - MAI IL CONTRARIO. La soluzione d'acqua e la soda facendo reazione raggiungendo quasi i 90 gradi.
Quando questa soluzione diverrà trasparente e non sarà così calda, versarla nell'olio, mescolando prima con il mestolo di legno e successivamente con il frullatore ad immersione finchè non si formerà " il nastro" cioè finchè il composto non assumerà una consistenza molto cremosa.
In questo momento si può aggiungere l'aroma preferito a scelta, io ho aggiunto 20 gocce di aroma al cotone di Aromazone con un cucchiaio di amido di mais (l'amido aiuta a fissare la profumazione).
Mescolare ancora e versare la crema nello stampo.
Coprire lo stampo con della pellicola trasparente e con delle coperte per mantenere la temperatura calda.
Lasciarlo 48 ore a riposo al buio e indossando i guanti sformarlo ed eventualmente tagliarlo!
Questo è il mio risultato!
Il sapone internamente ha una consistenza morbida e dovrà stagionare almeno 40 giorni in un posto fresco e asciutto! 
Ho preso spunto da Benedetta, per vedere il video che rappresenta questa ricetta clicca qui
Un enorme grazie a lei!


AGGIORNAMENTO


Ad un anno dalla stesura di questo articolo, eccomi di nuovo a parlarvi di sapone!
Ci tengo a mostrarvi il risultato del secondo esperimento di saponificazione.






Con l'aiuto e la fantasia di Chiara, una mia amica, ho deciso di usare la stessa ricetta base che trovate quissù e in seguito diviso in due la crema da trasferire negli stampi così da creare saponette rosa e color menta con aromi differenti.

Per le saponette rosa:
due cucchiai colmi di colorante rosso per alimenti;
30 gocce di aroma floreale di Aromazone

Per le saponette verdi:
due cucchiai colmi di polvere di menta essiccata
30 gocce di olio essenziale alla menta piperita di Aromazone

Versati i differenti composti negli stampi di silicone per dolci e attesi oltre 40 giorni di stagionatura, questo è il risultato! Sembrano veri dolcetti ma ALT: STAVOLTA "NON SI MANGIA"...!




martedì 16 luglio 2013

SAPONE PER I PIATTI E LAVASTOVIGLIE HOME-MADE


Questo è il quadro che rappresenta la realtà quotidiana del "dopopasto" di un tempo!
Ora abbiamo tutti la lavastoviglie e laviamo pochissimo a mano, io, però una cosa del passato voglio trattenerla: la ricetta del detersivo per le stoviglie! Economica - eco-sostenibile e naturale!
Sul web se ne trovate diverse ma quella che fà per me è suggerita da Lucia Cuffaro, straordinaria rivoluzionaria che con il suo CHI Fà PER Sè trasmette una gran voglia di autoprodurre qualsiasi cosa (per vedere il video vedi qui).

Passiamo alla ricetta:

-3 limoni maturi
-200 gr. di sale fino
-400 ml di acqua
-100 ml di aceto bianco

Utensili necessari

-Mixer
-Pentola
-Coltello
-Barattolo di vetro o un flacone da detersivo beccuccio

Procedimento:
Scaldare l'acqua e i limoni tagliati a pezzetti per ammorbidirne la buccia, così sarà più facile triturarli minuziosamente con il mixer. Aggiungere il sale e l'aceto e portare ad ebbollizzione per 10 minuti finchè il composto non sarà simile ad una crema budinosa! Se ci sono grumi, filtrare con una garza! Versare il detersivo in un barattolo di vetro o nel dispenser di un vecchio detersivo. Dura anche un mese.


Utilizzo: 
Per lavare a mano: deterge e sgrassa come un comune detersivo,quindi non c'è bisogno di abbondare con le quantità. Anche se non produce schiuma pulisce perfettamente.
 
Per la lavastoviglie: per un pieno carico bastano solo 2 cucchiai da minestra.


COSTO??? 1 LITRO - 1 EURO

 
 

mercoledì 10 luglio 2013

GELATO CRUDISTA

Una ricetta più semplice e veloce per fare il gelato non esiste!!! Ma quale gelatiera, qui serve solo un mixer o un frullatore ad immersione e due indispensabili ingredienti!

  BANANE - LAMPONE SONO GLI UNICI INGREDIENTI!!!
Questa deliziosa idea, è praticabile proprio quando abbiamo delle banane in casa un pò troppo mature!
In estate capita spessissimo di non riuscire a gestire la maturazione della frutta rischiando di doverla buttare nella pattumiera!

Il procedimento è semplicissimo:

tagliare le banane mature a rondelle (nel mio caso 4)
metterle a congelare nel freezer (almeno 4-5 ore)
mixarle con l'aggiunta di 40 grammi di lamponi freschi ( io uso quelli del mio orto sul balcone)

Ne verrà fuori una mousse soda uguale al gelato industriale da servire subito nelle coppette o da surgelare in freezer in un contenitore di plastica!
Le varianti sono moltissime, da questa ricetta base, infatti, si possono creare diversi gusti: * banana-cacao amaro-datteri * banana-cocco *banana-kiwi-fragola!

MORALE: MAI PIù SPRECHI!

giovedì 4 luglio 2013

LA SPESA DI LUGLIO

Oltre all'inizio dei saldi e alla corsa allo shopping sfrenato, dobbiamo sapere cosa mettere nei nostri carrelli della spesa nel mese di LUGLIO!
Questo è un mese ricchissimo di frutti, infatti è il mese ideale per le conserve da tenere nelle dispense!

  Carta e penna, la lista sarà lunga:

  • ORTAGGI
Lattuga - rucola - cicoria - sedano - carote - patate novelle - basilico - piselli - fagioli - fagiolini - pomodori  - cetrioli - melanzane - peperoni - zucchine - fave - ravanelli -

  • FRUTTA
Anguria - melone - pesche - susine - prugne - ciliegie - kiwi -albicocche -fragole - nespole - pere


martedì 2 luglio 2013

L'ORTO SUL BALCONE : COME REALIZZARLO & COSTI

PREMESSA:

La guida che stò trascrivendo qui è una mia versione delle nozioni che ho trovato navigando per giorni sul web. Questo e i prossimi articoli de "L'ORTO SUL BALCONE" seguiranno il moto evolutivo del mio esperimento quindi partiamo dal giorno numero I!

Nello specifico ho voluto piantare ciò che più consumo nella stagione estiva, partendo a piccoli passi.
Quindi mi sono direzionata verso: una pianta di lamponi - basilico - lattughino e valeriana da taglio.


COSA CI SERVE E I COSTI:

cassetta: fungerà da vaso
buste nere dell'immondizia indifferenziata forate: servono per contenere il terriccio nella cassetta
argilla espansa: fondamentale per il drenaggio del terreno
terriccio: quello universale è ottimo se unito ad un'altra metà di terra di campo
concime vegano bio: se composto da rifiuti organici e bio è l'ideale se si segue una filosofia vegana
acqua: fondamentale sorgente di vita organica, da distribuire sulla terriccio 1 o 2 volte al giorno quando sorge o quando cala il sole in piena estate 


1) cassettine di plastica recuperabili a costo zero in qualsiasi negozio ortofrutticolo
2) argilla espansa 10 lt dovrebbero bastare per 5 cassettine di forma standard ( 3 euro circa)
3) terriccio universale a Ph acido ideale per i frutti rossi (20 lt - 3 euro circa) ;terriccio universale classico ( 20 lt- 3 euro circa
4) semini vari ( valerianella e lattughino: 2 buste per 2 euro)
5) concime granulare bio vegano (1,500 g 6 euro)
6) annaffiatoio o bottiglia di acqua con tappo bucherellato
 7) vaso profondo 40 cm e lungo 65 (12 euro) o cassetta di plastica profonda e resistente

Se, come me, iniziate un pò tardi (fine giugno) ci saranno ancora delle spesa da affrontare:
 pianta di lampone tardivo (12 euro circa)
 diverse piante di basilico  (4 euro per 6 piantine)

Per raggiungere questo piccolo risultato la mia spesa è stata di 40 euro.



Una volta recuperate le cassettine di plastica andiamo al vivaio e procuriamoci tutto ciò che ho elencato quissù.

 Lattughino e valerianella da taglio:

stendere su una cassettina di plastica una busta nera dell'immondizia che farà da "reggiterriccio" e dopo aver creato dei piccoli fori con una forchetta (necessari per far passare l'acqua in eccesso), stendere l'argilla espansa ( almeno 2-3 centimentri) e in seguito il terriccio.
Compattare il terriccio premendo con un peso, spargere i semi e ricoprirli con una spolveratina di terriccio, annaffiare per bene e spargere una scarsa manciatina di concime granulare. Adesso bisognerà solo aspettare di vedere i primi germogli!!!

Piantine di basilico:

stesso procedimento del lattughino,in questo caso invece di inseminare faremo una piccola buca nel terriccio e sistemeremo con estrema delicatezza e lontano dalla luce del sole le piantine di basilico snodiamo un pò le radici attorcigliate su loro stesse.


Lampone:

andrebbe piantato ad ottobre (procurandoci le radici) io l'ho messo a dimora una pianta di un metro alla fine di giugno. Il procedimento è sempre lo stesso del lattughino ma nel caso di questo frutto rosso è consigliabile utilizzare un il terriccio a PH acido.


DOPO QUASI UNA SETTIMANA HO I PRIMI FRUTTI E I PRIMI GERMOGLI!!!

NON SONO MERAVIGLIOSI!??!
 NB: tenere sempre umido il terriccio, annaffiando almeno una volta al giorno all'alba o al tramonto!