Oporto: capoluogo del Portogallo e città da visitare se si ama il buon vino, il vento e le passeggiate in ripida discesa e in barcollante salita!
Mi ci sono fermata davvero pochissimo, solo due giorni e tre notti. Devo specificare che la caratteristica dei miei viaggi è la breve durata, almeno posso permettermi di farne diversi durante l'anno!
Partenza da Orio al Serio alle 20.40 e arrivo dopo 2 ore e 40 circa. Calcolando un piccolo ritardo e che l'orologio và indietro di un'ora per via del fuso orario eravamo in areoporto alle 22.30 circa.
Dall'orario si nota che i viaggi economici di Ryanair non sono i più pratici spesso.
Ma calma, se ci si informa si può trovare una buona soluzione per cenare benissimo anche alle 00.00 in un ottimo ristorante tipico! Ed ecco che arrivano le dritte che voglio suggerirvi!
Alloggio economico:
In areoporto si trova la metropolitana e alle macchinette automatiche si fa la tessera dal prezzo di 0.50 centesimo di euro e per raggiungere la stazione di "TRINDADE" (linea viola) si spende la bellezza di 1,80 euro circa per 40 minuti di viaggio! Mica male! Il mio albergo OPORTO CITY HOSTEL, ha ospitato me e il mio ragazzo per 3 notti in una camera matrimoniale con bagno incluso per 54 euro totali! Guardate su booking le offerte, si spende pochissimo ed il servizio è essenziale, lenzuola pulite, bagno pulito e si è subito in centro e a due passi dalla fermata di Trindade. Soluzione ideale per giovani coppie e per viaggiatori con poche pretese e poche monete!
Grazie a Marcio, il receptionist dell'ostello, abbiamo avuto le indicazioni per raggiungere un ristorante che rimanesse aperto fino alle 2.00 am.
Infatti il tempo di arrivare in ostello, recuperare le chiavi della nostra stanza e lasciare gli zaini, ci siamo subito messi in marcia per andare a riempire lo stomaco.
Beh abbiamo percorso giusto due stradine e dopo poco eravamo già seduti dentro il CONFETERIA CUNHA, ristorante tipico portoghese che si trova in Rua de Sà da Bandeira 676.
La francesinha:
piatto originario di Oporto composto da due fette di toast farcite da strati e strati di carne di ogni genere saldate da formaggio fuso in un letto di calda salsa di pomodori piccante, leggerino insomma! Io ne ho mangiato una versione vegetariana (farcita con strati di diversi tipi di verdure) accompagnata da un'ottima bottiglia di vino prodotto sul fiume Douro!
Ci siam trovati benissimo al Cunha, ottimo rapporto qualità/prezzo!
Le cantine
Queste due giornate son corse via tra lunghe passeggiate e degustazioni del Vino Porto in quasi tutte le cantine produttrici.
Ci troviamo nella zona bassa della città, su una delle due rive del Douro: il quartiere Ribeira.
Personalmente ho preferito scoprire le cantine più piccole, evitando quelle di maggior prestigio che hanno parametri di qualità troppo "da grande distribuzione" per i miei gusti.
Abbiamo degustato il vino di :
Ferreira - Calém - Quevedo - Graham's - Krohn -Cockburn's - Croft e Taylor's
nelle diverse versioni:
WHITE DRY - PINK - RUBY - TAWNY e in alcuni casi VINTAGE e RESERVE.
Gli estimatori del buon vino sapranno apprezzare il Tawny in tutte le sue sfumature e magari approfittare dei prezzi così economici per riempire un intero bagaglio di bottiglie da portare a casa.
Il costo medio di ogni degustazione da circa due o tre calici è di 3 o 4 euro e alcune sono addirittura gratuite!
I portoghesi hanno una grande padronanza della lingua inglese e sono estremamente gentili. Vi troverete a vostro agio.
Ma tornando al cibo vorrei indicare altri due posticini per gli utenti vegetariani o vegani.IL CASA DA HORTA:
cliccando qui troverete il link al sito.
è la sede di un'associazione culturale di volontari che amano la cucina cruelty free, le attività conviviali come concerti, proiezioni di film, corsi ed eventi di Do it your self.
Ciò che arriva ai tavoli è il prodotto della dimistichezza e della fantasia dei volontari che utilizzano esclusivamente prodotti biologici dei terreni da loro curati. Insomma un piccolo paradiso dove si mangia benissimo e si spende una miseria.
Un'ottima zuppa di zucca e patata dolce e zenzero a 1,50 euro - pizza vegana con contorni di verdure a 6 euro - fagioli rossi e riso di barbabietole a 4 euro -bottiglia di vino prodotta da una piccola cantina del Douro a 6 euro - 4 dolci diversi vegani a 5 euro totali.
Siamo tornati una seconda volta solo per bere il succo di mela - il liquore al mirtillo - birra artigianale IPA e ancora due piatti di dolce al cioccolato e biscotti a 10 euro circa totali.
Tutto autoprodotto proprio come piace a me - questo è un posticino che trapianterei nei vicoli di ogni città!
IL PAPAVINHOS:
Questo invece è il tipico ristorante portoghese e dalle ricerche su Tripadvisor è uno dei migliori della città.
Si trova anch'esso come il Casa da Horta nei pressi delle rive del Douro.
Qui si trovano piatti generosissimi di pesce e carne, in questo caso io ho mangiato una ricchissima insalatona di mele, barbabietole e feta.
Il servizio del personale è impeccabile, il consiglio del vino azzeccatissimo.
Lascio il link per consultare le opinioni dei clienti che hanno provato questa cucina: vedi qui.
Concludendo, è stata una mini vacanza enogastronomica - non ci siamo dedicati alle strutture storicamente rilevanti - Oporto ha tanto da mostrare - è una città ricca di dettagli - confusionaria e degradata ma accogliente e sensibile. Lascio qui dei scatti del ponte e delle sue rive.
BUON VIAGGIO






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