martedì 22 ottobre 2013

COLTIVARE IL LEMONGLASS SUL BALCONE

Lemonglass o citronella è una spezia che ho conosciuto da poco e che mi ha rubato il cuore.
Mi trovavo ad una cena tra amiche finchè non arriva a tavola una profumatissima zuppa di spinaci erbette zenzero a rondelle e lemonglass. Me ne innamoro all'istante e mi faccio regalare ciò che rimaneva del lemonglass non utilizzato dalla cuoca e decido di studiare un modo per autoprodurmelo!
Niente di più semplice.
Ho immerso i bastoncini di citronella all'interno di un bicchiere d'acqua, lasciandoli in cucina dove batte anche un pò di sole e dopo due settimane circa sono comparse le prime radici.

è ora di mettere a dimora i bastoncini in un terreno ben drenato e argilloso.
Il lemonglass (citronella) è un'erbacea sempreverde dalle scarse esigenze.
Ha bisogno di essere idratata 2 o 3 volte a settimana e deve esser protetta dalle temperature inferiori ai 8 gradi ed esposta al sole. Durante i periodi più freddi si può porre il vaso anche in casa.

Con queste poche accortezze si svilupperà una pianta cespugliosa e piena di fusti rigidi, alti e profumati che terranno alla larga insetti e le tanto fastidiose zanzere!


Perchè comprare un prodotto che proviene dall'Asia quando lo si può produrre sul proprio balcone?! Io non rinuncerò più ad un aroma cosi' delizioso,voi?

lunedì 14 ottobre 2013

BISCOTTI ALLO ZENZERO

Bene, bene, bene! è giunta l'ora di scaldarsi dopo il trauma di questi primi freddi autunnali!
Cosa c'è di meglio di una buona tazza di thè caldo, magari accompagnata da profumatissimi biscotti allo zenzero???




Vi serviranno pochi ingredienti e vedrete che in un lampo la vostra casa si inebrierà del profumo incantevole di questi biscottini!

RICETTA per circa 25-30 biscotti:


un bicchiere di olio di semi
3/4 di bicchiere di zucchero di canna
due bicchieri di farina (va bene qualsiasi tipo)
15 grammi di zenzero fresco o 2 cucchiai colmi di zenzero in polvere
un cucchiaio di cannella
un cucchiaio di bicarbonato
un pizzico di sale
piccolo ingrediente segreto: un cucchiaino scarso di malto d'orzo

PROCEDIMENTO:

Sciogliere il cucchiaino di malto d'orzo nell'olio di semi e in seguito unire lo zenzero grattuggiato fresco e lo zucchero .
Successivamente unire tutti gli ingredienti secchi finchè l'impasto non assumerà una consistenza soda e compatta.

La "pasta frolla" dovrà riposare in frigo per 30 minuti avvolta da un foglio di pellicola.
Accendere il forno ventilato a 200 gradi e con l'aiuto di un mattarello stendere la pasta frolla. è il momento di sbizzarrirsi con le formine!
 Dopo 8-10 minuti di cottura il risultato è questo: adorabile!



martedì 8 ottobre 2013

COLTIVARE LA CIPOLLA SUL BALCONE DAGLI SCARTI

Con la fine dell'estate e dei suoi bollori torna in me la voglia di produrre.
Stavolta tocca alle cipolle: le voglio coltivare sul mio balcone o almeno voglio provarci!
Tra i vari metodi che ho scoperto quello che mi ha più incuriosita è il metodo del "riciclo dello scarto".
Infatti conservare la parte finale della cipolla dà la possibilità di farne sviluppare diverse nel tuo vaso.
Et voilà, ho recuperato la sezione inferiore, l'ho lasciata essiccare un pò all'aria aperta per un paio di giorni e l'ho posizionata in un vaso su del buon terreno drenato e argilloso con la parte sottostante rivolta verso la terra.
Il vaso non dovrà essere particolarmente profondo ma preferibilmente orizzontale in modo da permettere alle piantine che nasceranno di avere una buona distanza tra loro.

Ora basterà ricoprire la sezione di cipolla con un centrimento o due di terriccio e aspettare che spuntino i germogli che d'inverno dovranno essere al riparo con del tessuto non tessuto dato che non sopporterebbero temperature inferiori ai 5 gradi.

Quando le prime foglie saranno sviluppate, avremo diverse piantine che dovranno esser riposizionate ad una distanta di 15 cm l'una d'altra estraendole dal fondo che abbiamo utilizzato per farle nascere.

La cipolla può esser coltivata tutto l'anno se si predispone di un clima non estremamente rigido.
Non ha bisogno di particolari cure proprio perchè è repellente per afidi e acari, l'importante è non esagerare con l'innaffiatura.

Quando le foglie saranno secche è il momento di estrarre il frutto (dal trapianto posso servire dai 60 ai 90 giorni per arrivare al giusto periodo di maturazione).

Come sempre sono ottimista! Provarci, in questo caso, non costa proprio nulla!

lunedì 7 ottobre 2013

COLTIVARE LO ZENZERO SUL BALCONE

Da quando ho scoperto quanto è facile autoprodursi lo zenzero in casa ho voluto subito approfondire l'argomento e sperimentare personalmente!
Avere a disposizione un piccolo orto o un balcone dà la possibilità a chiunque di sperimentare la coltivazione a Km ZERO di tanti prodotti che altrimenti viaggerebbero ore e ore prima di arrivare nelle nostre dispense!
Amo lo zenzero, nelle zuppe, nei centrifugati, nei dolci e nel thè, ma è un prodotto che costa molto arrivando dalla Cina!

I passi della autoproduzione sono semplici:

1) Procurarsi o farsi regalare un pezzo di zenzero che abbia già dei piccoli germogli come questo nella foto, oppure lasciarlo alla luce del sole per alcuni giorni e generà un piccolo "figlio" pronto da interrare:

2) Spezzare con le mani la porzione di frutto dove si trova il (rizoma) germoglio. Nel caso della foto lo si potrà spezzare a metà e le due parti dovranno essere messe a dimora con il germoglio rivolto verso l'alto in un terriccio leggero e ben drenato.



3) Procurarsi un vaso non particolarmente profondo bensì rettangolare (va benissimo anche una cassetta della frutta) perchè lo zenzero si sviluppa orizzontalmente e darà vita a profumatissimi fiori rossi. Vedi qui le basi per creare l'orto sul balcone!


DETTAGLI E CURIOSITà:
Lo zenzero è una pianta erbacea dalle millenarie proprietà benefiche, ottimo per curare e prevenire il diabete, l'artrite (esemplare azione antidolorifica) , l'influenza, l'asma e aiuta a sollecitare la buona digestione.

Il miglior periodo di coltivazione è la primavera dato che è una pianta che ama il calore e l'umidità e soffre le temperature inferiori ai 15 gradi. Si può coltivare tutto l'anno se si hanno piccole accortezze riparando il vaso con del tessuto non tessuto o trasferendolo in ambiente interno. I suoi fiori sprigionano anche un meraviglioso profumo!
Quando le foglie appariranno secche è giunto il momento di raccogliere i frutti, operazione che può richedere dai 6 ai 10 mesi, dipenderà dal clima!
Il mio esperimento inizia da questo momento, i dettagli sulla riuscita arriveranno tra qualche mese!      

           STAY TUNED

martedì 1 ottobre 2013

LA SPESA DI OTTOBRE

                                  

Ottobre è ufficialmente il mese che preferisco. 
 Potrei sopravvivere di sola zucca , fichi, uva e mele.
 E sopravviverei pure bene!!!



Sento il bisogno di integrare zuppe e alimenti che scaldano come lo zenzero o l'avena. Le giornate si accorciano e le maniche s'allungano eheh!

Fondamentale attenzione và rivolta a cosa è di stagione quindi ecco qui l'elenco.

FRUTTA:

melograne - castagne - cachi - pere - mele - uva - fichi - prugne - kiwi - lamponi - fichi d'india - nocciole - noci - arachidi


VERDURA:

zucche - patate novelle - broccoli - carote - zucchine - melanzane - peperoni - barbabietole - fagiolini - funghi - cetrioli - porri 



mercoledì 25 settembre 2013

MINI SACHER TORTE

Avete delle barbabietole rosse precotte in frigo in scadenza??? 
Attenzione perchè potrebbero prendere queste libidinose sembianze!


Alla larga i divoratori di cioccolata perchè qui ci si affogherebbe in pochi istanti!!!

NOTA BENE: questa non è la sacher torte originale ma solo la mia più creativa rivisitazione vegana ;)


INGREDIENTI:
250 grammi di barbabietole rosse precotte
80 grammi di zucchero di canna
80 ml di olio di semi di girasole
50 grammi di farina integrale ( io ho usato quella di Kamut)
70 grammi di cacao amaro in polvere
una spolverata di zenzero in polvere
un pizzico di sale
scorza grattugiata di un limone bio
4 biscotti grancereale
alcuni cucchiai colmi di buona marmellata (all'uva fragola)


Ridurre in mousse le barbabietole tagliete a tocchetti con un frullatore ad immersione e unire l'olio a filo.
Successivamente unire tutti gli ingredienti asciutti ed infine sbriciolare grossolanamente i biscotti.

Versare l'impasto denso in una teglia da forno e procedere alla cottura a 180 gradi per 20/30 minuti circa.
Il risultato sarà una torta umida e solo quando sarà tiepida possiamo tagliarla in piccoli quadratini  da guarnire con una buona marmellata. Io ho usato un'ottima marmellata di uva fragola fatta in casa da una mia amica veg: Maria! 
    BUONA SCORPACCIATA!

martedì 24 settembre 2013

LA LINFA DI BETULLA

Quando arriva il cambio di stagione provo sempre un gran desiderio di depurare il corpo e prepararlo alle nuove temperature e ai nuovi ritmi. Così ho deciso di eliminare le tossine e i liquidi in eccesso con l'aiuto della LINFA DI BETULLA!

  • Come si ottiene:
è una risorsa naturale ricavata dagli alberi di betulla. Il processo di prelevazione della linfa dagli alberi dura pochi giorni ( due settimane circa). Ed è quando inizia il disgelo e nel sottobosco compaiono i primi fiori che nelle foreste della Scandinavia la linfa fluisce nelle betulle. Basta creare un piccolo foro nel tronco e il nettare fuoriesce, avendo cura di ottenere solo piccole quantità di succo per non impoverire la pianta.
 


  • Proprietà:
viene utilizzata da centinaia di anni per le sue proprietà antinfiammatorie, diuretiche, drenanti e depurative.
Stimola la diuresi e apporta grandi quantità di sali minerali come il potassio, calcio, magnesio, fosforo.
Aiuta fegato e i reni a liberarsi dai depositi di tossine e a tenere sotto controllo i lipidi nel sangue.

Se ne assume mezzo bicchiere (100 ml) a digiuno, al mattino, per cicli di almeno due settimane.