mercoledì 11 dicembre 2013

SOFFICINI HOME MADE

Questa ricetta  è nata dalla voglia di consumare in maniera diversa un panetto di mozzarella da pizza che avevo in frigo! Infatti il ripieno di queste mezzelune non è vegano! Ma, si sà la farcitura è una componente che varia a seconda delle necessità e dei gusti. Insomma, ci si può sbizzarrire a piacere, ad esempio con le verdure cotte di stagione!
Ho ideato, così, la base per questi deliziosi sofficini che sono praticamente identici agli originali ma molto più sani, ed economici!

La base prevede lo stesso procedimento per fare una pasta choux. La mia versione è povera e semplicissima e dato che è neutra, il ripieno con creme o marmellate è possibile, provar per credere!!!

Dose per 15 sofficini circa:

250 ml di acqua
un cucchiaio di olio d'oliva
200 grammi di farina di semola o 00'
un pizzico di sale


Portare ad ebollizione l'acqua e il cucchiaio di olio in un tegame antiaderente, in questo momento aggiungere a cascata la farina e a fuoco basso mescolare energicamente fino ad ottenere una pallina di impasto elastica e soda, attendere ancora una manciata di secondi per far cuocere un pò la farina e posare l'impasto ottenuto su un piano da lavoro pulito lasciandolo raffreddare per 15 minuti circa.

Mentre la simil pasta choux (vegana) si raffredda, preparare il ripieno.
Per i classici sofficini al pomodoro e mozzarella occorrono:

80 grammi di mozzarella da pizza a piccoli dadini
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
un pizzico di sale
un pizzico di origano
un pizzico di basilico essiccato

Sarà estremamente facile stendere la pasta choux, io ho usato un mattarello, qualche spolverata di farina e un bicchiere ampio per creare i dischi da farcire!

Per l'impanatura:
3 cucchiai di farina di mais
rosmarino e paprika a piacere

Una volta ottenuti i dischi di pasta dobbiamo farcirli, saldarli e passarli nell'impanatura.
                   Cotti in padella con un filo d'olio sono un bijoux!!!






Cotti, o meglio stracotti al forno sono così!

Se fatti in grandi quantità si posso congelare e per cuocerli non ci sarà alcun bisogno di scongelarli!!!


martedì 3 dicembre 2013

DICEMBRE: FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE

Il lato positivo dell'arrivo dell'inverno è il profumo emanato da un mandarino sbucciato, il banchetto delle caldarroste, il vin brulè e perchè no anche il mio cuscino riscaldante di noccioli di ciliegia.
Ma i veri protagonisti sono la ricca selezione di frutta e verdura stagionale.
La natura è generosa se rispettiamo i suoi tempi.





LA FRUTTA:
cachi - arance - clementine - pere - limoni - mele - melograni - castagne - kiwi - mandorle - arachidi - nocciole - pistacchi

LA VERDURA:
broccoli - coste - spinaci - erbette - cavolfiori - carote - sedano - ravanelli - barbabietole - zucche - funghi - fagioli - crauti - finocchi - cardi - valeriana

giovedì 21 novembre 2013

TORINO: B&B LA VELA

TORINO è stata un'altra brevissima tappa di "SUPERSONICI TOUR"! Sono stata qui solo una notte per partecipare al Club to Club, evento fenomenale per gli amanti della scena musicale elettronica internazionale! Ci tengo a condividere la scoperta di un posticino dove poter soggiornare, accolti deliziosamente. Vi suggerisco il B&B LA VELA: la mia esperienza qui è stata breve e mi rammarico di aver trascorso così poco tempo in questa unica città ospitata così accuratamente da Irene e Ginevra!
Il B&B si trova vicinissimo alla fermata "Lingotto" della Metro ed è immediatamente collegato a diverse linee di Bus.
Io e la mia amica non appena arrivate, siamo state accolte dalla cordialità di Irene, che ci ha mostrato la camera e il bagno, dall'arredamento provenzale davvero pulito e curatissimo!
Ginevra invece ha provveduto a lasciarci in camera dei biscotti fatti con le sue mani, avendo cura di farne una versione vegana per me!
Il momento più grazioso è stata la colazione!


Vedere un tavolo inbandito di frutta fresca, yogurt di soia, latte, succhi freschi, muesli e diversi dolci vegani e non, mi ha scaldato il cuore. Il tutto fatto a mano da Ginevra! Non ho resistito a scattare un paio di foto che spero rendano l'idea di come certi dettagli faccio la differenza!
La colazione è stato anche un momento per fare una bella conversazione con Irene e Ginevra in pieno relax.
Tornerò a Torino, la visiterò quanto più possibile sperando di replicare l'esperienza al B&B la Vela!
Qui il link del sito!
 BUON VIAGGIO

martedì 19 novembre 2013

OPORTO: PONTI E CANTINE

Sarà parlando di Oporto che battezzerò la mia nuova rubrica di " SUPERSONICI TOUR"!

Oporto: capoluogo del Portogallo e città da visitare se si ama il buon vino, il vento e le passeggiate in ripida discesa e in barcollante salita!
Mi ci sono fermata davvero pochissimo, solo due giorni e tre notti. Devo specificare che la caratteristica dei miei viaggi è la breve durata, almeno posso permettermi di farne diversi durante l'anno!

Partenza da Orio al Serio alle 20.40 e arrivo dopo 2 ore e 40 circa. Calcolando un piccolo ritardo e che l'orologio và indietro di un'ora per via del fuso orario eravamo in areoporto alle 22.30 circa.
Dall'orario si nota che i viaggi economici di Ryanair non sono i più pratici spesso.
Ma calma, se ci si informa si può trovare una buona soluzione per cenare benissimo anche alle 00.00 in un ottimo ristorante tipico! Ed ecco che arrivano le dritte che voglio suggerirvi!

Alloggio economico:

 In areoporto si trova la metropolitana e alle macchinette automatiche si fa la tessera dal prezzo di 0.50 centesimo di euro e per raggiungere la stazione di "TRINDADE" (linea viola) si spende la bellezza di 1,80 euro circa per 40 minuti di viaggio! Mica male! Il mio albergo OPORTO CITY HOSTEL, ha ospitato me e il mio ragazzo per 3 notti in una camera matrimoniale con bagno incluso per 54 euro totali! Guardate su booking le offerte, si spende pochissimo ed il servizio è essenziale, lenzuola pulite, bagno pulito e si è subito in centro e a due passi dalla fermata di Trindade. Soluzione ideale per giovani coppie e per viaggiatori con poche pretese e poche monete!
Grazie a Marcio, il receptionist dell'ostello, abbiamo avuto le indicazioni per raggiungere un ristorante che rimanesse aperto fino alle 2.00 am.
Infatti il tempo di arrivare in ostello, recuperare le chiavi della nostra stanza e lasciare gli zaini, ci siamo subito messi in marcia per andare a riempire lo stomaco.
Beh abbiamo percorso giusto due stradine e dopo poco eravamo già seduti dentro il CONFETERIA CUNHA, ristorante tipico portoghese che si trova in Rua de Sà da Bandeira 676.

La francesinha:

piatto originario di Oporto composto da due fette di toast farcite da strati e strati di carne di ogni genere saldate da formaggio fuso in un letto di calda salsa di pomodori piccante, leggerino insomma! Io ne ho mangiato una versione vegetariana (farcita con strati di diversi tipi di verdure) accompagnata da un'ottima bottiglia di vino prodotto sul fiume Douro!
Ci siam trovati benissimo al Cunha, ottimo rapporto qualità/prezzo!

 Le cantine

Queste due giornate son corse via tra lunghe passeggiate e degustazioni del Vino Porto in quasi tutte le cantine produttrici.
Ci troviamo nella zona bassa della città, su una delle due rive del Douro: il quartiere Ribeira.
Personalmente ho preferito scoprire le cantine più piccole, evitando quelle di  maggior prestigio che hanno parametri di qualità troppo "da grande distribuzione" per i miei gusti.

Abbiamo degustato il vino di :
Ferreira - Calém - Quevedo - Graham's - Krohn -Cockburn's - Croft e Taylor's
nelle diverse versioni:
WHITE DRY - PINK - RUBY - TAWNY e in alcuni casi VINTAGE e RESERVE.
 
Gli estimatori del buon vino sapranno apprezzare il Tawny in tutte le sue  sfumature e magari approfittare dei prezzi così economici per riempire un intero bagaglio di bottiglie da portare a casa.
 
Il costo medio di ogni degustazione da circa due o tre calici è di 3 o 4 euro e alcune sono addirittura gratuite!

I portoghesi hanno una grande padronanza della lingua inglese e sono estremamente gentili. Vi troverete a vostro agio.

Ma tornando al cibo vorrei indicare altri due posticini per gli utenti vegetariani o vegani.






IL CASA DA HORTA:
cliccando qui   troverete il link al sito.
è la sede di un'associazione culturale di volontari che amano la cucina cruelty free, le attività conviviali come concerti, proiezioni di film, corsi ed eventi di Do it your self.
Ciò che arriva ai tavoli è il prodotto della dimistichezza e della fantasia dei volontari che utilizzano esclusivamente prodotti biologici dei terreni da loro curati. Insomma un piccolo paradiso dove si mangia benissimo e si spende una miseria.
Un'ottima zuppa di zucca e patata dolce e zenzero a 1,50 euro - pizza vegana con contorni di verdure a 6 euro - fagioli rossi e riso di barbabietole a 4 euro -bottiglia di vino prodotta da una piccola cantina del Douro a 6 euro - 4 dolci diversi vegani a 5 euro totali.
Siamo tornati una seconda volta solo per bere il succo di mela - il liquore al mirtillo - birra artigianale IPA e ancora due piatti di dolce al cioccolato e biscotti a 10 euro circa totali.
Tutto autoprodotto proprio come piace a me - questo è un posticino che trapianterei nei vicoli di ogni città!


IL PAPAVINHOS:

Questo invece è il tipico ristorante portoghese e dalle ricerche su Tripadvisor è uno dei migliori della città.
Si trova anch'esso come il Casa da Horta nei pressi delle rive del Douro.
Qui si trovano piatti generosissimi di pesce e carne, in questo caso io ho mangiato una ricchissima insalatona di mele, barbabietole e feta.
Il servizio del personale è impeccabile, il consiglio del vino azzeccatissimo.
Lascio il link per consultare le opinioni dei clienti che hanno provato questa cucina: vedi qui.

Concludendo, è stata una mini vacanza enogastronomica - non ci siamo dedicati alle strutture storicamente rilevanti - Oporto ha tanto da mostrare - è una città ricca di dettagli - confusionaria e degradata ma accogliente e sensibile. Lascio qui dei scatti del ponte e delle sue rive.





BUON VIAGGIO

mercoledì 6 novembre 2013

TORTA DI CAROTE E NOCI VEGANA: Morotskaka

Come promesso son tornata a scrivere ricette golose!
Era da un bel pezzo che non preparavo un dolcetto prettamente invernale, di quelli che profumano tutta casa poco prima di fare la prova stecchino! Così ho preparato la torta di carote e noci che delizia sempre il palato nei miei viaggi in Svezia!

Ho voluto veganizzare la versione originale ed il risultato ha stupito me e i miei ospiti!


La torta originale prevederebbe una farcitura bianca a base di formaggio spalmabile. Io invece ho usato solo il succo di mezzo limone spremuto, 3 cucchiaini di zucchero a velo e della carota grattugiata!
Non è la farcitura il punto forte, bensì l'impasto.

Ingredienti per la torta:

4 carote di medie dimensioni
2 bicchieri di farina 00
1 bicchiere di farina integrale
1 bicchiere di zucchero di canna
1 bicchiere scarso di olio di semi di arachidi
1/2 bicchiere di latte di soia
100 grammi di noci o nocciole 
1 cucchiaio di cannella in polvere
30 grammi circa di zenzero fresco
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
scorza grattugiata di un limone bio
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
1 pizzico di sale

farcitura:
succo di mezzo limone bio
3 cucchiai di zucchero a velo
fiocchi di carota grattuggiata


Preriscaldare il forno ventilato a 180 gradi.
Sminuzzare al mixer lo zenzero, le noci e le carote pulite e sbucciate.
Unire l'olio, lo zucchero, gli aromi ed infine la farina setacciata.
Se l'impasto dovesse risultare troppo denso aggiungere il latte di soia fino a fargli ottenere un aspetto cremoso.
Versare il composto in una teglia, infornare e dopo 30/35 minuti circa la torta è pronta.
Ma manca l'ultimo step: la farcitura!
Unire il succo di mezzo limone e lo zucchero fino a creare una pasta molto densa ed appiccicosa da versare a pioggia sulla torta solo quando sarà completamente raffreddata!
 Ho voluto spargere qualche fiocco di carota grattuggiata per rendere la Morotskaka ancora più invitante!



Golosissima e sana da accompagnare con thè caldo davanti ad un caminetto accesso!


martedì 5 novembre 2013

COLTIVARE L'AGLIO SUL BALCONE

Finalmente mi dedico all'aglio, colui che più mi sta regalando soddisfazioni.
In effetti coltivare l'aglio è semplicissimo e poco impegnativo!

Vediamo quali sono le azioni da compiere per avere un ottimo risultato.

Munirsi di:
  •  cassettina di plastica ( recuperabile gratis in qualsiasi rivenditore di articoli ortofrutticoli) o un vaso non particolarmente profondo.
  • Terriccio universale e argilla espansa
  • Bulbilli di aglio biologico, nello specifico ho utilizzato i bulbilli di una testa di aglio rosa (il mio preferito) ma va bene qualsiasi tipologia.
Preparare la cassettina o il vaso con uno strato di argilla espansa di due centimentri ed un abbondante quantità di terriccio universale.
Recuperare diversi bulbilli dalla testa d'aglio e ad una distanza di 7/8 cm l'uno dall'altro, interrarli uno alla volta nel terriccio ad una profondità di 3 cm con la parte sottile dello "spicchio" verso l'alto perchè è da lì che prenderanno vita i germogli!

Ricoprire nuovamente i bulbilli di terriccio e drenando bene il terreno dopo circa tre settimane, davanti ai vostri occhi comparirà quest'immagine:





Da questo momento inizieranno a comparire i primi boccioli dei fiori che dovranno essere eliminati per evitare che la pianta si dedichi con meno energia alla crescita dell'aglio. Quando la piantina sarà quasi completamente secca, l'aglio sarà pronto per esser prelevato e lasciato ad essiccare per una settimana in un luogo asciutto e soleggiato.
Il periodo di coltivazione ideale va da novembre a marzo e se si creano delle trecce da appendere fuori il balcone la conservazione può durare fino a i 6 mesi in un luogo asciutto e ben ventilato.
 Non è meraviglioso???


sabato 2 novembre 2013

LA SPESA DI NOVEMBRE





Novembre ci accompagna nella stagione invernale, i colori e i profumi caldi della frutta e verdura di novembre sembrano creati ad oc per rendere meno ostile questo periodo di transito.

Se la natura ci regala una vasta scelta di alimenti ricchi di vitamine riparatrici dovremmo salvare queste informazioni e riempire i nostri carrelli con prodotti stagionali!  




FRUTTA:
Cachi - susine - castagne - mele - pere - melograna - fichi - fichi d'india - ananas -  uva - clementine - arance - pompelmi

VERDURA:
Carciofi - zucca - rape - barbabietole - finocchi - cavolfiori - bietole - cavolo verza - broccoli - bfagioli -funghi - fagioli - cipolle - sedano - lattuga - radicchio - patate novelle - tartufi

QUESTA è LA BUONA SPESA